Demolizione e ricostruzione immobile adibito e da adibire a civile abitazione secondo Legge regionale 11 agosto 2010, n. 21 (Misure straordinarie a sostegno dell’attività edilizia finalizzata al miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale). Con le modifiche della Deliberazione n.167 del C.R. 21 dic 2016
Previa la demolizione dell’immobile esistente si mira alla realizzazione di un nuovo edificio in cls a 2 piani fuori terra da adibire a civile abitazione. Attualmente l’edificio esistente ha una volumetria lorda pari a 395 mc, una volta demolito verrà sfruttata codesta cubatura aumentata del 30% (come prescritto Legge regionale 11 agosto 2010, n. 21) da cui si produrrà un nuovo immobile unifamiliare composto da un piano a quota 0,00 ( zona giorno oltre che un vano tecnico per la caldaia, approvigionamento idrico ecc), ed un piano a quota di calpestio 3,00 metri (zona notte).
L’intervento è reso possibile mediante l applicazione della Legge regionale 11 agosto 2010, n. 21
Misure straordinarie a sostegno dell’attività edilizia finalizzata al miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale; meglio descritto dal Art. 5 (Interventi straordinari di demolizione e ricostruzione)
La struttura di fondazione sarà in calcestruzzo armato del tipo a platea generale poggiata su uno strato di magrone, regolarmente isolato dal terreno mediante teli appositi. Le solette saranno in laterocemento, ad esclusione delle porzioni sottostanti il giardino che verranno realizzate piene in c.a. Sia le fondazioni che le murature interrate saranno adeguatamente impermeabilizzate mediante membrana bugnata e manto di guaina impermeabile. La muratura perimetrale del fabbricato sarà composta da un laterizio forato da Blocco forato di misura 8 x 25 x 25 per tamponatura in doppia parete e tramezzatura interna con fori orizzontali a sezione rettangolare — intercapedine d’aria da 10 cm — Blocco forato di misura 12 x 25 x 25 per tamponatura in doppia parete e tramezzatura interna con fori orizzontali a sezione rettangolare — cappotto ecologico in fibra di lana di roccia spessore cm. 4 e successiva rasatura con pittura ai puri silicati monocomponenti. Le murature interne, sia di struttura che di tramezzatura, saranno in mattoni forati di laterizio. La struttura di copertura sarà realizzata in laterocemento oltre pacchetto di coibentazione e di tegole in cemento inclinato con pendenza non superiore al 30%, come previsto dal vigente Regolamento Urbanistico, mentre la lattoneria per canali, scossaline, frontalini e pluviali sarà in lamiera. Il pavimenti saranno in monocottura di ceramica disposta a rombo con fuga e posata con collante su battuto di c.l.s.
I davanzali delle finestre saranno in granito grigio o pietra levigata, come pure i gradini ed i sotto gradini delle scale.
Le pareti interne saranno del tipo usuale , tinteggiate con pittura lavabile di resina sintetica del tipo ignifugo di colore chiaro.
I serramenti del fabbricato saranno presumibilmente in legno alluminio con persiane. Per adeguarsi alle recenti normative in merito al contenimento dei consumi energetici, oltre all’utilizzo di materiali idonei sopra descritti, verranno posizionati sulla copertura verso sud dei pannelli solari per la produzione di acqua calda, oltre che un solare termico.
Al piano terra viene disposto un locale tecnico che avrà il compito di ospitare tutti gli accessori necessari quali:
accumulatore impianto fotovoltaico, centraline elettettriche, impianti di scambio inerente al solare termico , caldaia, cisterne per approvigionamenti idrico. L’impianto elettrico sottotraccia a punti luce, sarà completo con conduttori in rame isolato a 600 Volt. secondo le norme i vigore con particolare riferimento alla Legge 5/3/90 n°46 e al DPR 6/12/91 n°447 e Legge 37/2008 sarà realizzato da installatore abilitato che rilascerà regolare certificato di conformità.
L’impianto idrico-sanitario sarà costituito secondo la normativa vigente da installatore qualificato, con l’utilizzo di materiali di prima qualità, infatti saranno utilizzati tubi, curve raccordi e saracinesche del tipo “Nicol” delle dimensioni occorrenti.
L’impianto fognante sarà allacciato alla rete esistente in loco, previo percorso di canalizzazione interna costituita da condutture in PVC pesante con diametri che vanno da DN40 a partire dagli apparecchi a DN200 a fino al recapito finale, in prossimità del quale verrà costituito un pozzetto d’ispezione opportunamente sifonato
Architettonico: Arch. Belcastro Vincenzo
Direttore dei Lavori : Ing. Francesco Fazzolari
Collaudatore: Arch. Oppedisano Gianfranco